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Storia del Sumo

Sumo Sportivo

Regole

 

Sumo Sportivo

La cultura del Sumo è stata tramandata fino ai nostri giorni e, per permettere la pratica di tale disciplina a chiunque voglia, sono state sviluppate delle regole, che garantiscono il Sumo come uno sport alla pari di qualsiasi altro.
Il Sumo Sportivo, riconosciuto da federazioni internazionali (International Sumo Federation) e federazioni europee (Eurepean Federation of Sumo), è una lotta corpo a corpo in cui due contendenti, o “sumotori”, si affrontano in un’area circolare di 4,55 metri di diametro, chiamata “dohyo”.
Il vincitore sarà colui che riuscirà a spingere l’avversario fuori dall’area o a fargli toccare terra con una parte del corpo che non sia la pianta dei piedi: questo dovrà essere fatto applicando una delle 130 tecniche esistenti ed attenendosi ad una serie di regole precise.
Durante l’incontro è consentito l’uso di gambe e braccia per spingere, lanciare e colpire l’avversario. Non sono concessi colpi che potrebbero nuocere all’integrità fisica del su motori, quali per esempio testate, colpi ai genitali, morsi, gomitate e colpi a mano chiusa o portati dall’alto verso il basso.
Il combattimento è diretto da un arbitro centrale (Gyoji) coadiuvato da 4 giudici (uno per ogni punto cardinale) e da un cronometrista. La durata massima di un incontro di Sumo è di 3 minuti, ma solitamente si conclude in pochi secondi.
La divisione in categorie di peso garantisce un’opportunità di vittoria più uniforme a tutti i contendenti.
Le attuali categorie di peso per la classe seniores sono le seguenti:

Maschili

  • Fino a 85 Kg
  • Da 86 Kg a 115 Kg
  • Oltre 115 Kg
  • Open (senza limite minimo ne massimo)

Femminili

  • Fino a 65 Kg
  • Da 66 Kg a 80 Kg
  • Oltre 80 Kg
  • Open (senza limite minimo ne massimo)

Gli incontri più spettacolari si svolgono, comunque, nella categoria senza limite di peso (Open), del tutto assimilabile alla massima categoria del Sumo storico giapponese.
Si combatte indossando unicamente il “mawashi”, una cintura in cotone lunga diversi metri che i lottatori avvolgono intorno alla vita.
In più, per le categorie femminili, è consentito l’uso di una tuta da lotta olimpica da indossare sotto il mawashi.

Come in tutte le arti marziali giapponesi la ritualità ed il rispetto dell’avversario sono di primaria importanza ed il Sumo Sportivo ricalca molto fedelmente le usanze di quello tradizionale.
Il Sumo Sportivo non è comunque solo agonistico: è una pratica rivolta sia ai giovani che agli adulti che vogliano cimentarsi in uno sport di contatto dalla semplice comprensione.
Come gli altri sport consente di esprimersi attraverso la conoscenza del proprio corpo e della propria mente e di relazionarsi con gli altri praticanti con spirito di lealtà e sincera collaborazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Info: sumoopen@hotmail.com