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Storia del Sumo

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Storia del Sumo

Il Sumo è la forma di lotta tradizionale del popolo giapponese.
L’origine del Sumo si perde nella notte dei tempi, pare però che questa forma di lotta sia nata in India e, successivamente, si sia diffusa in Cina come forma di intrattenimento presso la corte imperiale.
Le prime notizie storiche riguardo a questa forma di lotta si ritrovano in antichi documenti cinesi risalenti al tempo della dinastia Chou.
Il pensiero cinese, passando attraverso la Corea, ha notevolmente influenzato l’ambiente culturale del Giappone: l’influsso si è consolidato nel V secolo con l’introduzione della scrittura cinese e, un secolo più tardi, con l’arrivo del Buddismo.
Nella storia giapponese il sumo è menzionato per la prima volta nel Kojiki, il documento letterario più antico del Giappone (712 d.C.), in cui si narra il mito della disputa per l’eredità del Regno del Sol Levante nell’era degli dei: praticamente descrive un incontro tra due divinità.
Nel Nihonshoki o Nihonji (Cronaca del Giappone 720 d.C.) è invece descritto il famoso incontro svoltosi al cospetto dell’imperatore Suinin (29 a.C.- 70 d.C.) tra i due più famosi lottatori del tempo: Nomi no Suke e Taima no Kehaya.
Nomi no Suke, vincitore, ricevette grandi onori e fu lui a dare al proprio metodo di lotta il nome “Sumo”: per questo è considerato il padre del sumo.
Questa non è però l’unica leggenda sull’origine del sumo: all’interno della mitologia giapponese molti altri eroi si contendono la paternità di questa arte, che è arrivata fino ai giorni nostri assumendo, secondo le tendenze dei vari periodi storici, significati e denominazioni diverse.
Inizialmente si diffuse presso le popolazioni rurali come momento di svago o rito propiziatorio in occasione dei raccolti; con il tempo subì l’influenza della religione Shinto, trasformandosi in una vera e propria cerimonia divinatoria chiamata Shinji Zumo (Sumo in onore degli dei) con l’intento di invocare pace e prosperità tra la popolazione.
Divenne anche forma di intrattenimento per l’imperatore ed i suoi ospiti. Questa tradizione rimane viva ancor oggi, infatti nel sumo  professionistico si disputa la “Coppa dell’Imperatore” al cospetto dell’intera famiglia del medesimo. 
Il sumo fu la prima forma di arte marziale praticata da militari e samurai per allenarsi in vista di battaglie, nelle quali il combattimento corpo a corpo aveva un ruolo determinante.
La versione di sport-spettacolo del sumo che è giunta fino ai giorni nostri, ebbe origine circa tre secoli fa con il nome di Kanjin Zumo, proprio perché nato come spettacolo per promuovere opere pubbliche od altre manifestazioni a carattere sociale all’inizio del XVII secolo.
I lottatori che prendevano parte a questi combattimenti cominciarono ad organizzarsi in associazioni e fondarono delle scuole nelle principali città del Giappone. Questo tipo di lotta è giunto fino ai nostri tempi con il nome di Ozumo (grande sumo) ed all’inizio di questo secolo (giugno 1909) fu dichiarato dal governo nipponico “sport nazionale del Giappone” in virtù della sua tradizione legata alla storia del Paese.

 

SUMO HISTORY
 

 

Sumo is the traditional way of fighting of japanese people.
Origin of Sumo is very ancient: was born in India and passed in China as entertainment at the imperial court.
First historic news about Sumo are in ancient Chinese documents of the time of Chou dynasty.
In japanese history we find Sumo for the first time in the Kojiki, the most ancient document of this argument (712 d.C.).

In Nihonshoki or Nihonji (Japanese History 720 d.C.) we find news about the famous match of Nomi No Suke versus Taima No Kehaya: they were the most important wrestlers of the age.
Under the eyes of Emperor Suinin Nomi No Suke won!
He gave to is way of fighting the name of “SUMO” and for this is considered the father of sumo.
This is not the only legend that speak of sumo origin: in japanese Mythology many gods and heroes compete to have paternity of this art of fighting that arrive to our days with different  names and meaning in different historical ages.
Inizialmente si diffuse presso le popolazioni rurali come momento di svago o rito propiziatorio in occasione dei raccolti; con il tempo subì l’influenza della religione Shinto, trasformandosi in una vera e propria cerimonia divinatoria chiamata Shinji Zumo (Sumo in onore degli dei) con l’intento di invocare pace e prosperità tra la popolazione.
Became also entertainment form for the emperor and his guests. This tradition is still alive: in professional sumo we have also now the “Emperor’s Cup”.
Sumo was the firs form of martial art used by militars and samurai to make training for war: in ancient time the fight body-to-body was very important also in war.
La versione di sport-spettacolo del sumo che è giunta fino ai giorni nostri, ebbe origine circa tre secoli fa con il nome di Kanjin Zumo, proprio perché nato come spettacolo per promuovere opere pubbliche od altre manifestazioni a carattere sociale all’inizio del XVII secolo.
I lottatori che prendevano parte a questi combattimenti cominciarono ad organizzarsi in associazioni e fondarono delle scuole nelle principali città del Giappone.
This kind of wrestling arrive to our days with the name oi Ozumo (big sumo) and at the start of this century (june 1909) was declared from japanese governement “National Sport of Japan”.

     

 

 

 

 

 

 

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